The Oak and The Moon

Diario di autoproduzione e Pensieri ribelli

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4 Thieves – Miscela oli essenziali igienizzante per superfici

  • 40 gocce di olio essenziale di garofano
  • 35 gocce di olio essenziale di limone
  • 20 gocce di olio essenziale di cannella
  • 15 gocce di olio essenziale di eucalipto
  • 10 gocce olio essenziale di rosmarino

Ottime miscela dalle molteplici proprietà, da utilizzare nei propri detersivi naturali autoprodotti.

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Detersivo in polvere, lavante e sgrassante – Fai da te

  • 200 g di bicarbonato
  • 200 g di carbonato di sodio
  • 100 g di sale fine
  • 100 g di acido citrico
  • 60 gocce di olio essenziale di limone o arancio

Conservare in barattolo di vetro. Sciogliere 1 misurino in aqua calda per lavare superfici dure (piastrelle, sanitatari, pavimenti). Non utilizzare su marmo, resine o legno. Nel dubbio, provare sempre in un angolo per vedere come reagisce il materiale.

Ammorbidente naturale – Fai da te

  • 100 g di acido citrico
  • 1 L di acqua

Conservare in una bottiglia reciclata (meglio se di plastica). Usarne mezzo bicchiere a lavatrice.

detergente enzimatico agli agrumi

Detergente enzimatico – Fai da te

  • 1 L di acqua tiepida
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 6-7 scorze di agrumi

Lasciar fermentare per minimo un mese

Ep. 3 | Vivere nel bosco | Sopravvivere a una società folle

3.11.2025. Siamo un paese bigotto e profondamente ipocrita. Se non vivi per consumare e ti azzardi a mettere in discussione un sistema derelitto, pieno di falle e creato per renderti schiavo di tutto (oggetti, pareri, lavoro, soldi… e la lista può continuare all’infinito), allora il problema sei tu.

Viviamo il completo paradosso. Chi decide di vivere in contatto con la natura, gli animali e vivere tempo di qualità con la propria famiglia, viene condiderato un disadattato. Mentre quelli allevati a fast food, centri commerciali e tablet, sarebbero un modello da seguire.

Per non parlare della scuola. I bambini “devono” andare a scuola. Ma per cosa? Studiare in ambienti fatiscenti e insicuri, imparare che se si prende un brutto voto tutta la famiglia può andare a minacciare (o peggio) la maestra/i, o meglio ancora (la mia preferita) per socializzare, dove hai ragazzini che crescono con la testa vuota, pensiero critico zero e stanno uno di fianco all’altro con il telefono in mano, senza manco parlarsi??! Eh beh caspita, in effetti, studiare a casa mi sembra molto più pericoloso. Metti poi che sti bambini imparino a sviluppare connessioni umane (e con l’ambiente circostante) più profonde… sarebbe drammatico per la società attuale.

Ma i peggiori di tutti, sono i sedicenti giornalisti, che giornalisti non sono. Perchè il giornalismo, quello vero, è altra cosa. È cosa seria. E purtroppo di giornalisti veri ce n’è sempre di meno. Ma la maggiorparte di quelli che si definiscono tali, non son altro che pennivendoli e di scarso valore anche, che non sanno neanche di cosa scrivono. Sanno solo fare titoloni ad effetto (anzi magari li ha pure aiutati ChatGPT), ma di sostanza non hanno nulla.

Io posso solo sperare che ci sia sempre più gente che si renda conto che è arrivato il momento di invertire la rotta. Di staccarsi da questo modello incancrenito di sopravvivenza che ci è sempre stato insegnato essere la normalità e s’inizi a dire basta a tutta questa follia.

Ep. 2 | Cambiare vita a 30 anni | Lasciare la città per vivere in campagna

La campagna non è un luogo a me sconosciuto. Fino a 23 anni, ho vissuto circondata da magnifiche colline verdi. Poi, insieme a quello che è diventato mio marito, abbiamo deciso di trasferirci all’estero dove ci siamo rimasti per 7 anni. Ma la nostra vita là era fatta di città, lavoro d’ufficio e grigiore.

Non passò molto tempo da quando tutto ciò ha cominciò a farci ammalare. Sia mentalmente, che fisicamente.

Così arrivò la decisione di stravolgere le nostre vite ancora una volta.

Fu così che ritornammo in Italia per trasferirci in campagna, lontano dal caos della città e ritrovando una vita più tranquilla e indipendente. E si, perchè c’è anche quell’aspetto. L’indipendenza. Ma questo lo approfondiremo un’altra volta.

L’idea di sobbarcarci in un mutuo astronomico, per stare in un appartamento, chiusi tra 4 mura, ci faceva mancare il respiro… e il sonno la notte.

Ma questo ci dò il coraggio di cercare il cambiamento che stavamo attendendo da anni.

Con i risparmi di tutto il nostro lavoro fuori, riuscimmo a comprare una modestissima casetta in campagna, da sistemare un pochino, ma che avremmo fatto con calma e con le nostre mani.

Immediatamente, realizzammo avessimo fatto la scelta giusta, ancora una volta. E così, presto, oltre ai lavori per mettere la casa a posto, anche i ritmi e le vecchie abitudini, lasciarono spazio alle nuove. Niente più tram la mattina. Niente traffico. Niente ufficio. Niente gabbia di cemento.

Solo la ampie distese e i rumori della natura a farci compagnia.

La coltivazione dell’orto, la legna per l’inverno, gli alberi da potare e le nostre erbe medicinali, sono diventate le attività principali durante il nostro tempo libero. Dico tempo libero perchè si, abbiamo ancora due lavori che ci tengono impegnati per la maggior parte del nostro tempo in settimana. Ma fortunatamente possiamo farlo dal comfort di casa nostra, sulle nostre amate colline.

La decisione di lasciare la città e la vita che ne consegue, nacque dal desiderio di vivere in un ambiente più sereno e di avere un maggiore controllo sul nostro quotidiano. Abbiamo trovato nella campagna il luogo ideale per tutto questo.

Uno degli aspetti più interessanti di questo stile di vita è “VIVERE” veramente la casa e ciò che la circonda. Dal sperimentare qualcosa di nuovo in cucina, al raccogliere gli ortaggi freschi dell’orto, al fare qualche riparazione in casa o alla macchina. Ogni giorno ci dà qualcosa.

Vivere in mezzo alla natura, c’insegna a valorizzare la semplicità e a conoscere l’ambiente che ci circonda. Ci permette di capire che facciamo parte di esso e non con esso. Ogni giorno trascorso qui, ci offre nuove lezioni di vita e ci aiuta a trovare un equilibrio interiore.

Abbiamo in mente tanti progetti che probabilmente ci terranno impegnati per parecchi anni a venire.

Per troppo tempo ci è stato inculcato di aver bisogno di così tante cose per poter essere felici. Eppure non siamo mai stati così poveri e infelici come ai giorni nostri.

E allora forse, vale la pena fare un passo indietro, togliere un pò tutto il superfluo di cui ci siamo circondati e ripartire da lì.

Il nostro augurio è che condividendo queste esperienze sul blog, possa ispirare altri a seguire lo stesso percorso, o quanto meno a realizzare che un’alternativa c’è. Un altro modo esiste.

(Continua…)

Ep. 1 | Vita in campagna, pensieri, lavori nell’orto, sugo fresco

4 luglio 2024. A metà di un’estate che ha poco di estivo, il tempo scorre veloce come la vegetazione rigogliosa che cresce a un ritmo sorprendente. L’orto è in pieno sviluppo, con pomodori verdi e orgogliosi che aspettano solo un po’ di sole e calore per diventare deliziose prelibatezze per i nostri piatti futuri.

All’esterno regna la pace: il silenzio dell’uomo è interrotto solo dai suoni della natura. Gli uccelli, diversi per specie e canto, ci fanno compagnia durante tutta la giornata. Questa serenità interiore porta una gioia inspiegabile, lontana dal tedioso computer sulla scrivania.

Sono le 10:12 e la giornata di lavoro è ancora lunga, ma presto inizierà il weekend. Da domani, la vita vera ci attende: pulire l’orto, raccogliere le zucchine, preparare un sugo fresco e gustare un piatto di pasta sulla terrazza, ammirando le colline. Forse un giorno questo sarà il nostro quotidiano, e la scrivania sarà solo un lontano ricordo.

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